Domenica 28 settembre 2014: Seminario con Arie Spruit, Introduzione allo Iokai meridian shiatsu

Sengai Gibon, monaco buddhista giapponese della setta Rinzai (una delle ramificazioni dello Zen) nel XVIII secolo ha dipinto ad inchiostro 3 figure geometriche: un cerchio, un triangolo e un quadrato. Il dipinto è esposto al Idemistu Museum of Tokio.

L’essere umano, il triangolo, si confronta con 2 energie cosmiche potentissime, che sono lo yin della terra (il quadrato) e lo yang del cielo (il cerchio). La manifestazione di queste 2 energie è il ki, l’energia propulsiva della vita. Il ki è invisibile e si esprime nella forma fisica, nei pensieri, nelle emozioni, nella crescita ecc… (i tre lati del triangolo rappresentano i tre settori dell’esistenza: Corpo, Mente, Spirito). Il ki è la forza, la potenza, quello che fa muovere tutto intorno a noi e in noi.

La conoscenza e la padronanza del ki furono la base delle arti marziali e della medicina cinese classica.

I ricercatori sperimentarono che il ki del nostro corpo si esprime in una rete di linee che chiamarono meridiani.

I meridiani uniscono corpo, mente e spirito e mettono in comunicazione il mondo interno con quello esterno. Permettono al corpo di svolgere le funzioni basilari per la vita e le adattano al ritmo dell’universo.

Nello Iokai attiviamo il ki dei meridiani esercitando pressioni sulla cute, stiramento degli arti e mobilizzazioni delle articolazioni allo scopo di riaprire i passaggi ostruiti di svegliare le zone dove c’è carenza di ki e di disperdere le parti piene.

Lo Iokai shiatsu è un approccio globale sui meridiani, che non si concentra sui punti ma sui tratti interi. Secondo gli antichi, il ki circola attraverso 12 canali energetici. Chi lavora con il meridiano con lo Iokai cerca di facilitare il flusso del ki: l’approccio consiste nell’accompagnarne il movimento. significa che il nostro tocco è molto attento a percepire la risposta. Cerchiamo di toccare in modo comunicativo, di ascoltare il movimento del ki e di adattarci in modo appropriato. Nella capacità di adattamento si nasconde la giusta pressione.

Con questo approccio è il ki che ci guida e non siamo noi a volerlo e in questo senso è il ricevente il nostro maestro. Questo è uno dei principi più difficili e importanti per chi impara a praticare lo shiatsu in modo approfondito. Di solito il nostro ego ha un progetto, vuole fare delle cose e vuole farle secondo schemi teorici. Ma il ki rappresenta la vita, non rappresenta programmi codificati e regole. Per questo un praticante Iokai dovrebbe inizialmente imparare perfettamente la tecnica e incorporala per poi esercitarsi in quelle qualità che sono in relazione con il proprio essere: esercitasi a non volere, ad essere paziente, ad abbandonare i preconcetti, a sviluppare dentro di sé il rispetto per la vita.

Incominciando a fidarsi delle sue sensazioni, vedrà pian piano svilupparsi un altro livello di comunicazione. Quando tocchiamo un meridiano, tocchiamo la vita e non solo la vita di quella persona ma dell’intero universo. Viene dall’anima profonda di ognuno. In questo seminario inizieremo a sviluppare l’esperienza tattile e comunicativa attraverso i meridiani, coltivando la presenza nella concentrazione e nella pratica.

Il seminario è aperto agli studenti Iokai del secondo anno del percorso professionale e a tutti gli operatori shiatsu diplomati, indipendentemente dallo stile di riferimento.

Il costo del seminario è di 60 euro e comprende la tessera associativa obbligatoria.

Si terrà il giorno domenica 28 settembre dalle ore 9,00 alle 16,30 con pausa pranzo dalle 13,00 alle 14,30.

A TRIESTE E NEL FRIULI VENEZIA GIULIA SOLO PRESSO LA NOSTRA SEDE.

PER INFO E ISCRIZIONI: Alberto cell:  333 361 32 14  o mail:  alby1ac@yahoo.it      oppure Sandra cell:   348 422 89 94   o mail:  shiatsusandra@gmail.com      oppure leviedelblu@libero.it

www.iokaishiatsu.it

 

lunedì, 1 Settembre 2014
Leviedelblu